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Diritto di famiglia

Autorità parentale e custodia dei figli dopo la separazione

L'autorità parentale congiunta, la regola dal 2014

Dalla revisione del diritto dell'autorità parentale entrata in vigore nel 2014, l'autorità parentale congiunta è il principio: il padre e la madre esercitano in comune l'autorità parentale, siano essi sposati, separati o mai stati sposati (art. 296 cpv. 2 CC). Un'attribuzione esclusiva a un solo genitore resta possibile, ma solo se il bene del figlio lo esige.

L'autorità parentale riguarda le decisioni importanti concernenti il figlio: luogo di residenza, formazione, questioni mediche significative, religione. Non va confusa con la custodia, che concerne l'organizzazione concreta della quotidianità.

Custodia esclusiva o custodia alternata

La custodia può essere affidata a un solo genitore, con un diritto di visita per l'altro, oppure organizzata in custodia alternata tra i due domicili. Il tribunale o l'autorità di protezione dei minori decide secondo il bene del figlio, tenendo conto della stabilità, della disponibilità di ciascun genitore, della loro capacità di collaborare e, a seconda dell'età, dell'opinione del figlio stesso.

Il diritto alle relazioni personali

Il genitore che non ha la custodia ha diritto a relazioni personali adeguate con il figlio (art. 273 CC), un diritto che spetta anche al figlio stesso, non solo al genitore. Questo diritto può essere limitato o sospeso dall'autorità se l'esercizio delle relazioni personali compromette lo sviluppo del figlio.

Il trasferimento di domicilio con il figlio

In caso di autorità parentale congiunta, il genitore che desidera trasferirsi con il figlio deve ottenere il consenso dell'altro genitore, oppure una decisione del giudice o dell'autorità di protezione dei minori, se il trasferimento ha un impatto significativo sull'esercizio dell'autorità parentale o sulle relazioni personali (art. 301a CC).

Domande frequenti

L'autorità parentale congiunta significa una custodia condivisa in parti uguali?

No. L'autorità parentale congiunta riguarda il diritto di codecisione per le questioni importanti; non implica automaticamente una custodia alternata. La custodia può restare esclusiva a un genitore anche quando l'autorità parentale è congiunta.

Posso trasferirmi con mio figlio senza il consenso dell'altro genitore?

Se il trasferimento ha un impatto significativo sull'esercizio dell'autorità parentale congiunta o sulle relazioni personali, l'art. 301a CC esige il consenso dell'altro genitore titolare dell'autorità parentale, o in mancanza una decisione del giudice o dell'autorità di protezione dei minori.

Cosa succede se i genitori non si accordano su una questione importante?

In assenza di accordo, uno dei genitori può adire l'autorità di protezione dei minori, che può adottare le misure necessarie nell'interesse del figlio, incluso limitare l'autorità parentale congiunta se il disaccordo persistente nuoce al figlio.

Il figlio può esprimere la propria opinione sulla custodia?

Sì, il figlio capace di discernimento viene sentito personalmente, di regola dal giudice o da una persona da lui incaricata, e la sua opinione è presa in considerazione in funzione della sua età e maturità.

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